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Lezioni di cucito

Dubito sempre di chi ha troppe certezze.
Mi chiedo dove le prenda.
Magari dal frigo.
O dal dolce forno.
O dalla Gazzetta dello Sport.
Sapere che Ronaldo è ingrassato, che la Pippa fa la dieta proteica, che il pinguino travestito da maiale di Cloney è morto mi rallegra sempre la giornata.
Prendere tutto troppo sul serio crea disturbi epatici, lo so.
Dovrò decidermi a smettere prima o poi.
Non oggi, comunque.
E non certo su questo.
Certe cose le prendo con una punta di cinismo e un filo di ironia.
Oggi lego il filo alla punta e ci scrivo; perchè passi che Scilipoti salvi il governo previa mancia da facchino, ma concedere il benestare a Saya e al Partito Nazionalista Italiano no.
Niet.
Hanno riaperto le iscrizioni, come se fosse una scuola di cucito estiva.
Come se con questo programma uno potesse aspirare ad uno scranno in Parlamento invece che ad un lettino asettico d'ospedale.
Che tipo.

Se dovessimo davvero cacciare tutti gli stranieri dall'Italia il campionato italiano non ci sarebbe mai. Per dire.

Mi ha sempre fatto sorridere che la legge antifascista si chiamasse Mancino.
Come sinistra.
Quei casi del destino che ti rendono poetiche le coincidenze e ti invogliano a credere nella giustizia umana, prima, e nella saggezza degli uomini, poi.
E' che i terroristi e i cattivi li cerchiamo sempre altrove.
Come se altrove non fosse un posto nel mondo che potesse pure essere accanto.
Come se gli orrori debbano essere solo lontani.
Per la paura di doverci fare i conti.
Mi fanno sempre incazzare quelli che vivono accanto ai Breivik.
Non si accorgono mai di niente.
Sono sempre tutti normali i giorni prima delle stragi, degli omicidi, delle scie di sangue e merda che si portano dietro.
Salvo poi vedere i blog scritti per anni e abitudini che non possono passare inosservate.
Per lo stesso principio per cui non puoi nascondere un cadavere nell'armadio. Ne senti il tanfo comunque.
Poi mi snerva questo gusto di farsi i cazzi degli altri solo se gli Altri sono in tv e scrollare le spalle di fronte a tutto il resto.
Guardare e non solo vedere.
E allora fateli sfilare per Genova .
Fategli fare il marcio su Roma.
Nel paese delle immagini puoi combattere solo ciò che vedi.


Tutti abbiamo una ferita segreta per la quale combattiamo, scriveva Calvino.
Penso che quella Italiana sia questa gente.
E speriamo che l'orlo della follia sia solo un punto croce.

Ah.
Ovviamente questi qua minimizzano.
Voi ignorateli e ascoltate qua.
E siccome l'incazzatura è doppia le canzoni sono due.
Io vengo dalla Luna, Caparezza.
E rigurgito antifascista, 99 posse.


8 commenti:

Zdenek | 23 agosto 2011 14:48
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Zdenek | 23 agosto 2011 14:51
  

  Lo vedi che sei cicala?
Mi sembra di aver sentito che David Parenzo, quello di Padova che s'è fatto fare il sito a Palermo dagli stessi che l'han fatto a Brunetta, l'aspetterà a Genova dopo averlo denunciato.

Nessuno che arruoli antifascisti e che si dia appuntamento sotto casa del baffino o del piccoletto?

P.S.
A proposito di Parenzo,
pare che la signora Costamagna a settembre verrà sostituita da Nicola Porro. Più Facci da solista. Mi sa che elimino pure il 7 dal telecomando. 

 
La Scalza | 23 agosto 2011 15:03
  

  Perchè ti sembravo formica?


Diffida dai didascalici, da quelli con la mania di spiegarti come sono e cosa fanno o faranno.
Se sei, si vede.
Se no, si spiega.

Diciamo che io ho risolto eliminando le aspettative legate al telecomando. 

 
il Russo | 23 agosto 2011 21:29
  

  No, ti giuro: ci avevo pensato, ma poi su sti merdi non ce l'ho fatta proprio a scriverci sopra qualcosa che non fosse un insulto... 

 
Zdenek | 23 agosto 2011 21:35
  

  Nessun dubbio, mi piaceva ribadirlo. Tre volte, con questa.

'sto raduno quando si fa?
O aspettiamo la Carfagna? 

 
La Scalza | 24 agosto 2011 07:46
  

  Seh, la Carfagna.
Ce la vedi a fare rivolta?
Al massimo farà un nuovo taglio di capelli e si dimenticherà dell'offesa.
E' una signora, lei.

Mi piacerebbe poterti dire che vedo una rivolta all'orizzonte.
Ma francamente non è così.
Magari mi sbaglio.
Magari. 

 
LAV | 24 agosto 2011 11:54
  

  Conoscevo il tipo con la y nel nome, ma non avevo letto il delizioso programma politico "Per la depressione finale d'Italia". Al confronto il programma dei Sansepolcristi sarebbe roba nuova e fresca.

Comunque, visto che si parla dell'autrice come di formica/cicala... darò anch'io un mio piccolo contributo. Diciamo un regalino affettuoso alla nostra amata Scalza :)
Perchè se la rete non collega, che rete è? 

 
La Scalza | 24 agosto 2011 13:56
  

  @Il Russo: comprendo la sensazione, c'ho rimesso più volte mano al post ;)


@Lav: Ti dirò io non avevo il 'piacere' di conoscerlo. E' stato un caso.

Troppa grazia, davvero ;) 

 

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