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Grana Padana

Bossi nel passaggio  cruciale
del suo discorso
Si dice che Landau morì due volte.
Lifšits racconta, nella prefazione di uno dei più eleganti manuali
di fisica teorica mai scritto, che quando incrociò un autocarro con l'auto, centinaia di scienziati, studenti e passanti si mobilitarono fino al punto di costruire un respiratore in un laboratorio di fisica, per non farlo morire di nuovo.
Il pregiudizio più comune che riguarda chi pensa che la scienza sia a sè stante rispetto al corso della propria vita è che sia una cosa algida, lontana e complicata.
E invece serve una dose enorme di fantasia per immaginare l'universo  legato, come un regalo incartato col cielo, da milioni di nastri.  O di stringhe.
Non parliamo poi per ripiegarlo dentro gli estremi di un integrale curvilineo.


E' che chi si occupa di disegnare il mondo sa' quanta fatica costa e soprattutto sa' quanto valgono le sommatorie più che le divisioni. E quanto valgono le teorie che unificano rispetto a quelle che differenziano, che la luce bianca è una girandola di tutti i colori, non solo di alcuni.
Una mattina d'estate ti sveglia la voce rauca di un ministro della Repubblica, che infilza le tende aranciate di casa.
Che già per pensarlo ministro serve una certa dose (e basta).
Comunque ti spiega che è meglio uno Scilipoti che una Montalcini.
E la gente lo applaude.
Scilipoti (minuto 1,30 comincia a delirare, aspettavo le ambulanze) è un ragazzetto smilzo, che ha un buon naso per le opportunità quando gli si srotolano sui piedi.
C'ha il problema, minimo*, che non è una mente fine. Parla sempre di sè in terza persona, manco dovesse prendere le distanze pure da se stesso. E pensa anche di essere uno di via Panisperna.
Ha il merito, massimo*, di aver tenuto su questa maggioranza di idioti e dilettanti.
La Montalcini, di contro, è una signora ormai antiquata, con sulle spalle quelle cose piccole, come i Nobel.
E poi è ancora viva. E vota.
Una vivente e votante e per di più intelligente è un'onta troppo grossa da sopportare per il tizio verde e biascicante. Come i lombrichi.
E la cosa che mi urta di più è che non perde mai occasione di fare sfoggio della sua volgarità, sguaiato come una puttana infelice.
Che fin quando si insultano tra di loro uno neanche ci fa più caso, il gusto perduto della compostezza.
Io alla psicologia che tenta di farmi masticare uno dei miei migliori amici preferisco le mie costellazioni, ma una cosa, lui, me l'ha spiegata.
Si odia per due motivi soltanto.
O per qualcosa che non sei o per qualcosa che non hai.
Escludendo l'invidia penis resta il cervello che non ha mai avuto.
Che poi non potevo leggere di peggio nel giorno del compleanno di Fermat*.
Sia chiaro, si può dire e fare tutto.
Quello che non si può fare è pretendere di avere autorevolezza sempre.
Però, ecco, io sono particolarmente insofferente ai paragoni fatti col culo.
Riesco a tollerare i liberali,  non i puttanieri, ii democristiani  quando parlano coi preti e non con dio. E pure chi confonde differenziale ed incremento.
Merda e cioccolata no.
Mi piace il teatro, non la menzogna.
E le parole utili delle canzoni quasi d'amore*.
Ne ho le tasche piene di politici scudati dal consenso della gente, che si nascondono dietro la ruvida onestà di certe frasi.
Esistono leggi non scritte nella dinamica dei rapporti umani. Esiste - ed è unico - l'equilibrio dinamico tra onestà e pudore.
Ed esiste anche l'eleganza del procedimento, un'estetica dei numeri.

C'è chi nei buchi del formaggio ci vede le vacche trentine e chi l'universo a bolle.
Coldplay, The  Scientist.

4 commenti:

il Russo | 19 agosto 2011 06:47
  

  Questo blog è una piacevolissima (per me) scoperta agostana: da tornarci, e anche spesso. 

 
La Scalza | 19 agosto 2011 07:52
  

  Ricambierò volentieri. 

 
Zdenek | 19 agosto 2011 08:30
  

  Bossi mi sa che finirà a testa in giù. Scilipoti in galera.

Poveracci, non è colpa loro.
Ma di quelli sani che non li hanno presi a pernacchie prima.

Mi auguro che la Montalcini possa resistere ancora qualche anno, giusto per vedere qualche segnale di miglioramento. 

 
La Scalza | 19 agosto 2011 08:49
  

  Sicuramente c'è un'insofferenza leghista (e non solo) verso Bossi non so se sia abbastanza per toglierlo dalla scena.
Boso - l'Obelix di Pieve Tesino, povero De Gasperi - ha detto qualche giorno fa che è sempre la sua Bibbia. Bossi. Bibbia.

Scilipoti in galera è quasi un dovere di Stato.
E se non in galera in un manicomio.
Mi sono divertita a cercare i suoi video-intervista sono surreali.
Onestamente non sapevo se ridere o andare a cercare Di Pietro. 

 

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