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Orecchie d'asino

Agli Americani piacciono i buoni.
Quelli con la divisa pulita, ma graduata,
i muscoli virili, ma la barba invisibile e il petto depilato,
i denti bianchi come confetti, ma la sigaretta che ti fuma tra le dita.
Agli Americani piace la democrazia.
Così tanto che per loro è un prodotto comune, come lo zucchero, come le canne.
La puoi commerciare, negoziare, esportare.
Importare mai.
Agli Americani piacciono le fondazioni.
Quelle che ti finanziano le campagne elettorali e decidono - non come il banco del poker, non come la matta del tavolo verde - chi vince e chi perde.
Agli Americani piace difendere i deboli, i sopravvissuti alla scure della Storia dei forni, i naufraghi alla deriva per la falce del caso.
Agli Americani piace l'embargo perchè si risparmiano vite.
Agli Americani piace il diritto di provare pietà.

A me piacciono i cattivi.

Quelli che la divisa non ce l'hanno perchè le guerre , certe guerre, non passano in tv, non si filmano e se non si filmano non c'è bisogno di darsi un colore per sapere da che parte stai.
Non c'è bisogno degli stivali lucidi perchè chi non ha scarpe non ha padroni.
Mi piacciono le mani callose e ruvide di chi conosce la fatica e il sudore del lavorare la terra.
Di chi deve aver paura di essere sparato in mezzo ad un filare mentre imbraccia una vanga insozzata.
Mi piace la pelle imbrunita dal sole come i tramonti a picco sulla striscia di Gaza.
Mi piacciono gli occhi arrossati dal sale di chi pesca per sfamarsi una vita.
Mi piace la terra dei Filistei che non sarà mai pure quella della bella e attraente Dalila.
E non mi piace l'embargo.
Perchè con un frusciante pacco di dollari puoi mangiare ovunque, magari su una dolce collina di uliveti a guardare
 il 70% della popolazione palestinese che fa solo la fame e ciò che fruscia sono solo le foglie in un giro di vento.
Io detesto la pietà è una forma di sentimento che non si incastra con la giustizia.

O Capitano, mio Capitano è che non posso lasciare che nemmeno un sogno scivoli via, sotto nuove bandiere, ancora giorni e sere per il tempo che ha l'anima mia.
Orecchie d'asino, in questo entroterra umido vince chi dimentica.
All'estremo limite del vero c'è che l'amore con l'amore si paga.
Esattamente come la pace.

5 commenti:

Zdenek | 23 settembre 2011 18:37
  

  Non è bello ciò che è americano ma è bello ciò che dell'America piace.

Gli Americani sono milioni. Quelli che impongono scelte, "brand", tendenze, politiche ... sono pochi, e molto spesso israeliani o loro simpatizzanti. Poi ce ne sono moltissimi altri che hanno lottato e lottano, creano, pensano, comunicano, e pagano cash, anche in Amore.

La Democrazia è stata una grande invenzione ed una grande truffa, per pochi e moltissimi. Pure la loro guerra di secessione l'hanno fatta per i dollari, mica per liberare gli schiavi.

P.S.
Mo' passa Simone e ti dice che guardi troppi film palestinesi.

P.S.
Azz, guidi la moto.
Ti conosco davvero, allora. 

 
Flavia | 23 settembre 2011 20:03
  

  Orecchie d'asino ma anche un po' da mercante...
Il disimpegnio di Obama di fronte alla mozione palestinese alle Nazioni Unite, come la giro la giro, è una sberla in faccia, deprimente.'Pietà', come dici giustamente tu, sarebbe un contentino,non giustizia, ma qui manca l'una e manca pure l'altra. 

 
Flavia | 23 settembre 2011 20:06
  

  disimpegnio??? Quando anche l'ortografia vacilla vuol dire che è ora di spegnere 'sto PC.. a domani :-) 

 
La Scalza | 23 settembre 2011 20:32
  

  @Zdè: Indubbiamente.
Però anche noi siamo milioni e le scelte di certi politici sono comunque nostra responsabilità.
Non è così anche per loro?

Penso più che altro che la democrazia sia la forma di governo più faticosa.
E quindi più difficile da 'tenere'.
Non è che basta solo dover scegliere, serve poter scegliere.

P.S. No. Non scherzarci su, ti prego.
Poi scusa eh, ma non lo sai che quelle 'incapaci di sostenere una discussione razionale' come me rovinano l'Italia 'non facendola diventare un paese civile'?

P.P.S. Ancora per poco purtroppo.

@Flavia: La penso allo stesso modo.
Obama mi ha fregato, letteralmente.
Mi ha illuso col discorso in Egitto.
E per quel che mi riguarda il veto allo Stato Palestinese è una frattura insanabile.
Oltre che assolutamente ingiusta.

Va' che non c'è problema ;) 

 
il Russo | 23 settembre 2011 22:41
  

  Ma cattivi de che? Non ti sto a tirare il solito pippone filo-palestinese su chi siano i veri cattivi, chiamioli vittime e sappiamo di non sbagliarci... 

 

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