La crisi
Un peccato o un vizio che si vede col sole e non col freddo.
Strade che diventano cieli stinti deformandosi sotto le dita dell’afa.
E silenzio che sembra respiro affannoso del vento.O del tempo.
Afflato inerme di foreste di case.
Muschio di tetti.
Brulicare di cani come cacciatori insonni messi a guardia di fortini improbabili.
C’è crisi.
Ma non c’è la gente.
C’è crisi.
