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Lezioni di cucito

Dubito sempre di chi ha troppe certezze.
Mi chiedo dove le prenda.
Magari dal frigo.
O dal dolce forno.
O dalla Gazzetta dello Sport.
Sapere che Ronaldo è ingrassato, che la Pippa fa la dieta proteica, che il pinguino travestito da maiale di Cloney è morto mi rallegra sempre la giornata.
Prendere tutto troppo sul serio crea disturbi epatici, lo so.
Dovrò decidermi a smettere prima o poi.
Non oggi, comunque.
E non certo su questo.
Certe cose le prendo con una punta di cinismo e un filo di ironia.
Oggi lego il filo alla punta e ci scrivo; perchè passi che Scilipoti salvi il governo previa mancia da facchino, ma concedere il benestare a Saya e al Partito Nazionalista Italiano no.
Niet.
Hanno riaperto le iscrizioni, come se fosse una scuola di cucito estiva.
Come se con questo programma uno potesse aspirare ad uno scranno in Parlamento invece che ad un lettino asettico d'ospedale.
Che tipo.
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Grana Padana

Bossi nel passaggio  cruciale
del suo discorso
Si dice che Landau morì due volte.
Lifšits racconta, nella prefazione di uno dei più eleganti manuali
di fisica teorica mai scritto, che quando incrociò un autocarro con l'auto, centinaia di scienziati, studenti e passanti si mobilitarono fino al punto di costruire un respiratore in un laboratorio di fisica, per non farlo morire di nuovo.
Il pregiudizio più comune che riguarda chi pensa che la scienza sia a sè stante rispetto al corso della propria vita è che sia una cosa algida, lontana e complicata.
E invece serve una dose enorme di fantasia per immaginare l'universo  legato, come un regalo incartato col cielo, da milioni di nastri.  O di stringhe.
Non parliamo poi per ripiegarlo dentro gli estremi di un integrale curvilineo.